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[was] appunti e note sul mondo islamico contemporaneo

Chi conquista cosa in Yemen

2012-01-17
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L’universo dei media internazionali batte la notizia che la cittadina di Rada’a è stata presa dai militanti di al-Qaida nella Penisola Araba.

La conquista è sul “corridoio” che porta dalle città portuali del sud, in particolare Zinjibar, già in mano ai terroristi, fino a Sana’a, la capitale, che dista 130 chilometri.


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Il quadro è ovviamente allarmante: qui di seguito un video che mostra un posto di blocco organizzato dai qaidisti all’entrata di Rada’a:

Se il fatto sembra assodato, le responsabilità dell’avanzata di al-Qaida non sono chiare ai media internazionali così come le tappe dell’avanzata stessa.

Per capirle è necessaria un po’ di analisi. Già lo scorso 30 marzo il Time osservava la costante corrispondenza fra le operazioni di al-Qaida in Yemen e le azioni repressive di Ali Abdullah Saleh, il Presidente, nei confronti dell’opposizione. Così come chiariva che la presenza minacciosa di al-Qaida in Yemen rendeva da sempre propensa la comunità internazionale al mantenimento dello status quo. E’ chiaro a tutti, d’altronde, che in passato Saleh ha fatto della “lotta ad al-Qaida” uno dei suoi cavalli di battaglia con cui ottenere l’appoggio americano e internazionale.

Ora: all’indomani  della conquista di Rada’a da parte dei qaidisti il Ministro degli esteri yemenita Abu Bakr al-Qirbi ha dichiarato che le elezioni presidenziali, previste per il 21 febbraio, saranno spostate in avanti “per motivi di sicurezza” e questo “riflesso pavloviano” da parte del Governo yemenita risulta davvero sospetto. Intanto le opposizioni yemenite denunciano con forza che Saleh aiuta al-Qaida a guadagnare terreno nel paese per mantenersi in sella. Nel caso di Rada’a diverse fonti (leggi ad esempio qui) affermano che la cittadina è stata presa grazie a un coordinamento con le forze di sicurezza nazionali: un giornalista yemenita, Aref Al-Omari, ha affermato che due leader tribali fedeli a Saleh hanno cooperato militarmente con al-Qaida: lo scopo sarebbe proprio “rimescolare le carte” e allontanare la data delle elezioni. Si tratterebbe in particolare di Tareq Al-Dahab e Abdul-Salam Al-Nosairy, conosciuti come membri del partito di Saleh, il Congresso Generale del Popolo. Laddove fonti locali raccontano di precedenti attacchi di al-Qaida bloccati dalla popolazione che si rende bene conto di quanto succede e chiede la caduta di Saleh e la cacciata dei terroristi:

Inutile, a questo punto, ricordare quanto irresponsabile sia la politica americana in Yemen, una politica che ha dato in appalto la cosiddetta “transizione” ai petromonarchi del Golfo, Arabia Saudita in testa.

 

 

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2 Responses to Chi conquista cosa in Yemen

  1. Chi combatte cosa in Yemen on 2012-01-19 at 12:19

    […] giorni fa vi raccontavo delle “conquiste di al-Qaida” in Yemen e delle connivenze delle forze della Sicurezza […]

  2. […] scorso 16 gennaio l’universo dei media internazionali batteva la notizia che la cittadina di Rada’a era stata presa dai militanti di al-Qaida nella Penisola […]

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