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[was] appunti e note sul mondo islamico contemporaneo

Wikileaks-al-Akhbar. Siria: si balla

2012-07-05
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Al-Akhbar, giornale libanese, annuncia che in collaborazione con Wikileaks sta per pubblicare 2 milioni di e-mail datate dal 2006 al 2012 riguardanti l’élite siriana (politica ed economica).

Assange assicura che si tratta di testi “imbarazzanti” per chi è al potere e anche per chi vi si oppone.

Una previsione, per quello che può valere:

  1. scopriremo che gli Asad (e i loro sodali) parlavano da tempo con gli americani, che prendevano accordi con loro da un bel po’;
  2. scopriremo che molti esponenti dell’opposizione , specialmente quella “politica” ed espatriata, parla con esponenti importanti dei paesi del Golfo e prende accordi con loro.

E’ una previsione, però.

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10 Responses to Wikileaks-al-Akhbar. Siria: si balla

  1. valerio on 2012-07-05 at 14:49

    Io mi aspetto anche cablo sui cleptocrati, in cui esponenti del regime (e/o loro mogli) discutono di gioielli, amanti, vestiti ed auto di lusso.
    Insomma stile Maria Antonietta, scandalo della collana + brioches.

  2. […] Visita il sito in30secondi oppure iscriviti al feed Leggi l'articolo completo su AlterVista […]

  3. lorenzo galbiati on 2012-07-07 at 12:48

    Cmq, su Wikileaks, si è fatto un gran polverone in passato prospettando rivelazioni capaci di far cadere leader politici o regimi, ma in definitiva non è successo niente e mi chiedo se il suo effetto non sia in realtà quello di dire son tutti uguali, e quindi rafforzare lo status quo.
    Ah dimenticavo, non son tutti uguali, Assange aveva identificato in Netanhyau un leader più liberale di altri nel diffondere news e nel parlare chiaro…

    • Lorenzo Declich on 2012-07-08 at 16:35

      Ricordiamoci anche che Assange ha intervistato Nasrallah (Hezbollah) per Russia TV (RT), nel quadro di un ciclo di trasmissioni da lui dirette (non so se poi la cosa sia andata avanti). Assange è un “furbetto”, oltre che un hacker, e bisogna saper leggere i files che pubblica, oltre che ragionare su ciò cui Assange cmq non arriverà mai (immagino): cioè il livello “top secret” di ogni organizzazione. Insomma: “maneggiare con cura”… è da notare fra l’altro che wikileaks ha convenzioni con giornali di diversi paesi e ad ogni giornale da i file concernenti quel paese. Su Haaretz, ad esempio, si parla di Iran… Resta cmq il dato “allarmante”, che era finalizzato al ragionamento compiuto in chiusura del post, che è il “succo” della questione.

  4. […] Lorenzo Declich, Tutto in 30 secondi). Non ho fatto in tempo ad annunciare l’arrivo di nuovi “file” da Wikileaks che l’Espresso ha pubblicato un gruppo di e-mail che riguardano i rapporti fra Finmeccanica e il […]

  5. valerio on 2012-07-15 at 11:49

    Il cablo su cleptocrati è stato pubblicato oggi sul Sunday, non il più autorevole settimanale del mondo. Fa “piacere” però che la moglie di Assad in tutto questo casino trovi ancora il tempo e la forza di comprare 300.000 euro in mobili e beni di lusso.

    Una coerenza personale meravigliosa per un anti-imperialista non trovate? Un vero eroe del proletariato!
    Ma tutto questo, ovviamente, lo si sapeva già alla perfezione, bastava vedere com’era vestita. Lady Assad ha un po’ meno cattivo gusto dei Aisha Gheddafi, ma resta una cleptocrate perfetta, incarnazione moderna di Maria Antonietta.

    Vado poi fuori tema.

    Nel frattempo Sausan Ghosehh dell’ONU certifica l’impiego di artiglieria, mortai ed armi pesanti contro Tremseh, con elicotteri Mil Mi 24 in appoggio, seguiti da una caccia casa per casa con omicidi mirati di “oppositori”, sopratutto familiari di disertori.
    Però come grande differenza rispetto ad Hula pare che, a parte qualche donna e bambino 8uno di soli 6 anni) e parecchi adolescenti maschi attorno ai 16-17 anni, i morti siano sopratutto uomini in età militare, molti dei quali combattenti ribelli o loro famigliari.

    Il regime parla di 37 vittime, altri fonti arrivano a più di 200, l’ONU parla di più di 100 meno di 150. Tutte queste cifre escludono i morti tra i governativi, che immagino vi siano stati visto che all’interno del villaggio pare vi sia stata una reazione all’attacco governativo. Il regime stesso è contradditorio, attacco terroristico contro il villaggio o attacco governativo contro un covo di “terroristi”. Insomma siamo ancora in un quadro di grande incertezza.

    Va da se che l’artiglieria, come i lettori di questo blog spero sappiano, è una dichiarazione evidente che l’assalto è stato condotto da parte delle truppe del regime, in una zona abitata. Sia che si volesse colpire solo i ribelli, sia che si volesse fare (come suppongo) di Tremseh (villaggio sunnita) un esempio, usare l’artiglieria e gli elicotteri significa non tenere in alcun conto la vita dei civili. Anzi significa agire in maniera più dura di quanto non facciano (orrendamente!) gli israeliani su Gaza perchè le armi siriane sono molto meno precise ed adatte agli “omicidi mirati”, tendenti alla devastazione indiscriminata.

    Per un villaggio così piccolo anche solo 37 morti significherebbero (pure se quanto detto dal regime, ovvero che almeno uno di loro era un cittadino turco, ma ci credo molto poco) un danno enorme e devastante.

    Ieri sera ho incontrato un amico damasceno era così sconvolto per la situazione di guerra e di repressione violenta, giunta anche nella sua città d’origine, che non ha nemmeno voluto parlarne, ma i suoi occhi tristi dicevano tutto.

    • Zerco on 2012-07-17 at 20:31

      In questa tua ridda di congetture, tutte costruite su fonte Ondus e Clinton, parla un po’ anche delle armi dell’ESL. Precisissime, suppongo. Dalle tue analisi sembra che solo il governo siriano sia armato.

  6. […] ho fatto in tempo ad annunciare l’arrivo di nuovi “file” da Wikileaks che l’Espresso ha pubblicato un gruppo di e-mail che riguardano i rapporti fra Finmeccanica e […]

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