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[was] appunti e note sul mondo islamico contemporaneo

Cercasi nemico di Putin

2017-10-14
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Gli amanti di Putin iniziano a far fatica a trovar nemici (e sotto sotto invidiano gli amanti di Trump cui i nemici non mancano).

Russia e Arabia Saudita – i più grandi produttori di petrolio-gas al mondo – sono finalmente amici. L’AS comprerà missili e roba militare russa per 3 miliardi di dollari. Budget basso rispetto a quello americano (mi sembra 40 miliardi) ma insomma è un buon inizio, tenendo conto del fatto che parte della catena di montaggio del *rivoluzionoso* kalashnikov verrà trasferita in AS. Della Turchia non si può più parlar male, dopo che ha fatto pace con la Russia e dopo che – parlando con i qaidisti siriani – garantisce una relativa calma in una delle regioni più calde della Siria, quella di Idlib. Il Qatar è ancora cattivo? Forse sì, visto che litiga col compagno saudita. Però la Turchia lo aiuta, quindi anche lì è bene sfumare i toni.

Rimangono gli Stati Uniti, contro i quali si può chiaramente sempre inveire, visto anche un pregresso imponente.Tuttavia dal punto di vista russo Trump non sta facendo male contro l’Iran, il quale Iran sta diventando un po’ ingombrante in Siria, almeno dal punto di vista russo. L’Iran ha appoggiato Asad fin dal giorno 1 della rivolta siriana, il suo intervento in Siria – massiccio – ha sempre avuto come caposaldo la tenuta del regime. Per la Russia la tenuta del regime siriano è importante fino a un certissimo punto. Anzi, la “pacificazione” in Siria – con aree di autonomia spiccatamente autogovernate e la spartizione di aree di influenza anche economica – assume sempre più caratteri peculiari, che cozzano con l’esistenza di un regime “a la Bashar”. Dunque per Putin un indebolimento dell’Iran non è poi così male. Di conseguenza: va bene parlar male dell’America (altrimenti non si saprebbe proprio contro chi andare e senza nemici non si va da nessuna parte) ma fino a un certo punto.

Conclusione: il nemico dei russi, vedrete, diventerà in breve qualche “attore non statale” (candidati i nemici di sempre sono “i terroristi”). Notatelo quando guardate RT o leggete Sputnik.
Conclusione 2: la geopolitica funziona così, ieri amici oggi nemici, domani chissà. Diffidate di chi, senza certificazioni, pone le discussioni di politica estera sul piano geopolitico: quel qualcuno potrebbe solo volervi portare su un terreno mezzo fascio fatto di sovranismi, stati e potenze. Esempio? Eurasia, quella rivista rossobruna di merda che fa tanta geopolitica ma è tanto nazista (gli studenti dell’Università di Bologna li hanno meritoriamente cacciati dall’ateneo qualche giorno fa).

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