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[was] appunti e note sul mondo islamico contemporaneo

In Qatar – 07.1 – Schiavi – Il padrone 1

2018-09-03
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Senza un lavoro tu in Qatar non ci puoi risiedere.

Quindi tutti gli expat hanno un padrone.

Uno che ha il diritto di toglier loro i diritti.

Uno che dice in una forma più o meno sprezzante: non mi servi più, quindi vattene via dal Qatar. 

In Qatar non esiste lavoro dipendente perché tutto il lavoro è dipendente.

Chi non lavora è un padrone.

Lascia la bmw accesa e se ne va, fa cose così.

In buona sostanza:  qualunque noncitaddino residente del Qatar è tecnicamente uno schiavo.

Ma qui io, che sono un inguaribile giocherellone, userò una distinzione  fra schiavi e nonschiavi,

E’ una distinzione che si basa prima di tutto sul look [sarebbe una battuta] e in secondo luogo sulla tipologia di lavoro svolto: di fatica, non di fatica.

So cosa state pensando: “cioè, cazzo dici, io vado in Qatar per 6000 dollari al mese, sto là due anni, torno col bottino e ciao”.

Ecco, sì. E’ una roba da schiavi.

Schiavi prezzolati, nonschiavi.

 


Questo pezzo fa parte di una serie. Tutti i pezzi di questa serie li trovate qui, nella categoria “Nel paese dei decostruzionisti“.


 

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