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[was] appunti e note sul mondo islamico contemporaneo

In Qatar – 09.5 – Tu ami il Qatar, quindi lo odi – Stessa razza stessa faccia

2018-09-25
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Vabbene, mi calmo.

Forse il problema sta in quella vostra percezione di esser poveri, di non avere abbastanza, e non tanto nel Qatar “in sé e per sé”.

E allora ve lo concedo: radiamolo pure al suolo ‘st’emirato.

Il problema, però, è che ciò non potrà che rendere ancora più acuto quel senso di insoddisfazione che avete.

Perché per eliminarlo dovreste guardare altrove, pensare proprio un’altra cosa.

Se invece pensate che il gioco non valga la candela, ovvero che alla fine tutto sommato va bene così, allora prendetevela con voi stessi.

Perché quando guardate il Qatar guardate una delle tante versioni di voi stessi.

Sì, ci hanno il fazzoletto in testa.

Sì, ci hanno il velo in faccia.

Ma anche voi come loro, forse voi lo fate o lo percepite in misura minore – ma questo è solo frutto del fato -, siete in cima alla piramide del privilegio in questo mondo.

E come i qatarini provate in tutti i modi, anche i più efferati, a rimanerci.

Siete uguali a loro.

***

Non ci credete?

Vabbene, allora prendete un foglio, dividetelo con una linea in due parti.

Da una parte ci vanno i ricchi del mondo, dall’altra i poveri.

Fatevi due conti.

Capirete che voi state coi qatarini, nella parte ricca, non c’è dubbio.

Dall’altra c’è uno schiavo nepalese utilizzato per costruire uno stadio di calcio nel deserto.

O uno stagionale di Rosarno.

Per esempio.

La parte “poveri” è piena, pienissima.

La parte “ricchi” è vuota.

 


Questo pezzo fa parte di una serie. Tutti i pezzi di questa serie li trovate qui, nella categoria “Nel paese dei decostruzionisti“.


 

 

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