La ragazza russa dell’Esercito Siriano Libero

L. scrive un e-mail circolare per una traduzione dal russo.

Vorrebbe capire cosa dice la ragazza in questo video.

Siamo al 25 gennaio scorso.

Qualche giorno dopo, il 28, arriva la traduzione di C.

Eccola:

Sono una cittadina della Federazione Russa e milito nelle fila dell’Esercito Siriano Libero.

Ogni persona ha diritto alla difesa della propria vita e della propria famiglia.

Aspettare la protezione della Russia si è dimostrato inutile, contro il governo siriano è stupido.

La Russia di cui una volta ero orgogliosa si è dimostrata fascista e ha sostenuto dei fascisti la cui guida mostra in televisione come cura gli orfani e poi va a uccidere migliaia di bambini.

Molti russi non sanno neanche che i soldi delle loro tasse vanno a finire nella distruzione di città con aerei e tank russi.

La Russia usa il diritto di veto non per la difesa della Siria ma per la vendita di armi.

I popoli russo e siriano sono amanti della pace, ma i governi fanno tutto il possibile per distruggere il paese.

Eppure il governo prima o poi se ne andrà.

Per quello che mi riguarda, io sono stata per il regime di Bashar e ho provato a trovare giustificazioni finché non ho visto con i miei occhi come l’esercito di Bashar ha distrutto il mio quartiere e ha ucciso i miei vicini, come gli shabbiha hanno assalito giovani donne per la strada, come gli amin hanno depredato le macchine delle attrezzature e delle cose di cittadini pacifici.

Tutta questa illegalità che loro hanno messo in atto non si può giustificare. Perciò ora difenderò quello che mi rimane.

La pagina di Youtube in cui è inserito questo video è piena di commenti in russo, che non leggo.

Il video proviene, secondo la didascalia, dal “cuore di Damasco”.

L. chiede a C.: “questa ragazza dice di essere russa. Eppure parla in prima persona come se fosse siriana, o vivesse da tempo in Siria. E’ così?”

C. risponde: “Sì, in sostanza dice di essere una cittadina russa che vive da tempo in Siria. In un articolo che ho trovato dicono che parla russo senza nessun accento, quindi potrebbe anche essere una ragazza nata in Siria da un genitore russo. Oppure come suggerisce qualche commento su youtube, essere tutta una bufala.”

Strana bufala, però, nel caso lo sia.

Di certo è in atto una bagarre mediatica riguardo a “donne” e “combattimenti”.

Recentemente il regime ha presentato il nuovo “Esercito di difesa nazionale”, una formazione paramilitare formata da civili che, a un primo sguardo, appare poco più che l’inclusione nell’esercito delle milizie di shabbiha, i crudeli ed efferati “fantasmi” già ampiamente coinvolti prima nella repressione e poi combattimenti.

In questo quadro era stato pubblicato un video che descriveva l’addestramento di un gruppo di donne.

Erano poi passate le immagini di Leila “Guevara” Hamze, una cecchina del regime che prima faceva la Preside di una scuola superiore.

Questo video che ritrae una donna combattente nelle fila dell’ESL potrebbe essere una “risposta” alla “genderizzazione” della propaganda.

O forse no.

E’ comunque un documento.