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[was] appunti e note sul mondo islamico contemporaneo

Tareq ben Ammar e Gigi Riva

2011-04-30
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Mi è capitato di leggere l’Espresso e mi è capitato di leggere un’intervista di Gigi Riva a Tareq ben Ammar, quella che si definisce una “discussione a tutto campo” su Luca Cordero di Montezemolo, Diego della Valle, Cesare Geronzi gli impicci di Generali e Mediobanca, il Corriere della Sera etc.

Non commento,  invito tutti a leggere e mi limito ad osservare che Tareq Ben Ammar fa traffici.

E’ l’uomo di Berlusca e del Governo italiano in Tunisia.

E’ l’uomo di Mediaset in Tunisia.

E’ l’uomo della televisione Mediaset-style in Tunisia.

Ed è anche l’uomo di Mediobanca in Tunisia.

Ma Gigi questo non lo ritiene degno di nota.

Scrive, in un articolo di spalla all’intervista (che però non ritrovo su internet), che Tareq durante la rivoluzione tunisina si è messo dalla parte degli insorti, più o meno.

Che Tareq ha permesso alla televisione tunisina di Berlusca, Nesma TV, di “parlare della rivolta”, dando quindi, quasi, la spallata finale al regime di Ben Ali.

Che Ben Ali gli telefonò e gli disse: “mi hai tradito”.

Scrive che Tareq ben Ammar vuole fare un film su Mohamed Bouazizi, il ragazzo che dandosi fuoco accese la rivolta di Sidi Bouzid, il 17 dicembre scorso.

Trovo tutto questo molto, molto brutto.

Tareq ben Ammar e la sua televisione non sono amati da chi ha fatto la rivoluzione tunisina, sia chiaro.

Tutto quello che fa Tareq ben Ammar passa sopra la testa dei tunisini e a loro detrimento.

Cito Soumaya Ghannoushi dal Guardian che eloquentemente titola “After unscripted Arab drama, the west sneaks back on set” (8.4.2011):

Ma l’Occidente non sta solo dispiegando la propria potenza militare nel tentativo di controllare il processo di cambiamento. Sta dirigendo a tal fine anche il suo braccio economico, attraverso la Banca Mondiale e il Fondo Monetario Internazionale. David Cameron, Silvio Berlusconi e Nicolas Sarkozy non sono gli unici impegnati a rivendersi come riformatori. Recentemente il presidente della Banca Mondiale, Robert Zoellick, si è rivolto a un gruppo di attivisti arabi lodando il cambiamento nella regione come “un momento straordinario che sta generando il proprio stesso slancio”. A sentirlo parlare dei problemi delle “persone in Nord Africa e in Medio Oriente”, egli avrebbe potuto essere scambiato per un innocente analista indipendente, che non aveva nulla a che vedere con la crisi economica contro cui queste regioni stanno lottando.

Ciò fa parte di una campagna per nascondere un dato fondamentale su ciò che sta accadendo: le persone non si stanno solo ribellando contro un autoritarismo politico sostenuto a livello internazionale, bensì contro il modello economico imposto dall’FMI, dalla Banca Mondiale e, nel caso della Tunisia e dell’Egitto, dai programmi di riforma strutturale dell’Unione Europea. Milioni di persone sono state lasciate a se stesse mentre le imprese di proprietà statale sono state vendute a investitori stranieri e a una cabala di partner locali, favorendo il proliferare della corruzione (fonte)

Vedi anche:

 

 

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6 Responses to Tareq ben Ammar e Gigi Riva

  1. Mephisto on 2011-04-30 at 15:43

    Anche in Estremo Oriente il Gatto e la Volpe (FMI e Banca Mondiale) avevano imposto le loro regole. E allora com’è che là hanno prodotto un’enorme aumento di ricchezza (oltre alla solita corruzione), mentre in MO hanno prodotto un’enorme impoverimento realtivo (oltre alla solita corruzione)? Com’è che i cittadini dell’EO non hanno difficoltà ad acquistare i generi alimentari che sono raddoppiati di prezzo negl ultimi 12 mesi, mentre in quasi tutto il MO la gente soffre letteralmente la fame?

    La risposta mi sembra molto semplice: perché non è il duo “Gatto & Volpe” che produce ricchezza e/o corruzione (come crede …Pinocchia Gannoushi), ma la scuola. Cioè i milioni di estremo-orientali che si sono laureati nelle scuole dell’Occidente o fondate dall’Occidente e sono tornati/rimasti in patria a produrre ricchezza.

    Controprova: l’unico sistema scolastico che in MO sforna ancora laureati di buon livello è quello turco; sistema scolastico che il feroce Mustafa Kemal copiò da quello tedesco… E il dramma è che oggi anche l’AKP di Erdogan sta disincentivando la cultura indipendente, con il demenziale “complotto Ergenekon”, in base al quale sono stati incriminati migliaia e migliaia di intellettuali turchi!

    • Lorenzo Declich on 2011-04-30 at 16:06

      Dove vedi l’enorme aumento di ricchezza, scusa? Nelle tasche di chi è andata?

      La questione scuola è anch’essa molto importante, d’accordo, ma è uno di quei “domini” in cui gatto e volpe incentivano a disincentivare…

      Erdogan è un ottimo esempio di capitalista senza scrupoli, non so cosa ne pensi tu

  2. Lorenzo Declich on 2011-04-30 at 16:12

    p.s. leggi qualcosa qui e poi ne riparliamo

    http://www.lchr-eg.org/indexe.htm

  3. Lorenzo Declich on 2011-04-30 at 16:18
  4. Mephisto on 2011-04-30 at 17:06

    Lorenzo,
    vedo che il recente raddoppio dei prezzi dei generi alimentari di prima necessità in tutto il mondo è, per te, una non-notizia: così come lo è per quasi tutti, qui in Occidente, e come lo è per la maggior parte degli abitanti dell’Estremo Oriente. Eppure in MO quello è un dramma che durerà decenni:

    http://www.atimes.com/atimes/Middle_East/MB02Ak01.html

  5. darmius on 2011-05-01 at 11:13

    @Mephisto: hai ragione a puntare sulla questione cibo, ma proprio su questo forse ti sfugge una notevole differenza fra MO e EO: la geografia. Le terre coltivabili, soprattutto in Nordafrica, sono evidentemente insufficienti a soddisfare l’incremento demografico degli ultimi 30 anni, cosa che ha costretto quei paesi a dipendere dalle importazioni, anche di cereali, molto più di quanto non sia accaduto in EO.
    D

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