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[was] appunti e note sul mondo islamico contemporaneo

I taglialingua, soliti amici dei muslim

2011-11-02
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Nello Rega è un giornalista della RAI che dice di essere stato minacciato di morte da Hezbollah per aver pubblicato un libro autobiografico in cui si racconta che una libanese lo ha lasciato.

A causa di questa cosa gli emissari di Hezbollah avrebbero sparato a Nello  la notte del 7 gennaio scorso.

Miguel Martinez segue da sempre questa storia (leggene qui), dai risvolti talvolta ilari.

Recentemente la vicenda è finita sotto inchiesta: i magistrati pensano che la sua storia sia una bufala (è indagato per simulazione di reato.

Dal Televideo:

Rai MINACCE A GIORNALISTA REGA, AVVISO GARANZIA

Un avviso di garanzia, in cui si ipotizza la simulazione di reato, è stato notificato a Roma, al giornalista di Televideo Rai, Nello Rega, in relazione al colpo di pistola sparato contro la sua automobile la notte del 7 gennaio scorso, a pochi chilometri da Potenza. Rega sarà interrogato il 3 novembre.

I pm ipotizzano che Rega abbia agito per simulare l’attentato ai suoi danni, e indagano per verificare anche la fondatezza di altre minacce denunciate dal giornalista dopo la pubblicazione del suo libro “Diversi e divisi”, sulla difficile convivenza tra cristiani e islamici. Lettere minatorie e una testa d’agnello nella sua automobile.

Secondo i sostenitori di Nello, che invitano a firmare una petizione per “difendere la sua vita”:

“I taglialingua, soliti amici dei muslim” e nemici della nostra civiltà, cultura, tradizioni e soprattutto nemici della nostra gente, hanno lavorato per togliergli credibilità e questo ha indotto la magistratura ad aprire un fascicolo su di lui, per il presunto reato di “simulazione di reato”. (fonte)

Questi taglialingua sarebbero principalmente Miguel Martinez.

I firmatari della petizione online, all’oggi, sono 9.

I redattori della petizione ricordano che:

la magistratura italiana, è stata condannata dalla Corte europea per violazione dei diritti dell’uomo oltre 2500 volte e questo rappresenta un triste primato in Europa, ma non solo in Europa, ci permette di superare per non rispetto dei diritti umani il già alto quoziente di Turchia e Russia.

 

 

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