Sono tanti, tantissimi quelli che in questo mondo danno i numeri su “religione e…” o “religione in…”

Fra le cose più recenti c’è il rapporto del Pew Forum su “Cristianità e Islam nell’Africa Subsahariana” (qui), uno studio che intenderebbe discutere “in termini generali” sulle due religioni che hanno egemonizzato l’area nell’ultimo secolo, ma che, a mio modo di vedere, finisce per rappresentarle l’una contro l’altra.

Solitamente segnalo contraddizioni o assurdità metodologiche o di prospettiva come queste e raccolgo tutto nella categoria “numeri e favole“.

Oggi, invece, voglio dare un numero che Bikyamasr ha estrapolato dal rapporto annuale dell’UNHCR su persone in fuga, richiedenti asilo, ritorni, deportazioni interne ai paesi e persone senza Stato: il 70% dei circa 15 milioni di rifugiati al mondo, cioè circa 10,64 milioni, è musulmano (fonte).

Visto che sono certo che questo dato, ben impacchettato ed elaborato, potrebbe essere messo al servizio di teorie bislacche su invasioni aggressive di orde musulmane pronte a fare di noi polpette halal, cito le osservazioni di Bikyamasr e l’analisi:

With their long-lived plight, 4.8 million Palestinians were the largest refugee community in the world. Since the Palestinian refugees are under the responsibility of United Nations Relief and Works Agency (UNRWA) their statistic were not included in the report.

There UNHCR listed 2.9 million Afghani refugees scattered around the world with the majority fleeing to Pakistan. Iraqis also made up a substantial amount of the total refugee population with 1.8 million, predominantly based in the Middle East. Somalis made up the third largest refugee group with 678,000 persons and finally 368,200 Sudanese refugees, the vast majority of them from the Darfur region.

Questo cosa significa?

The figures show the US and its allies have turned the Muslim territories into a massive conflict zone and Muslims have become the largest single religious refugee group. Muslim refugees have been deprived of their basic rights and are going through immeasurable difficulties.

Non sono un dietrologo, né un complottardo, né ho intenzione di alimentare la “retorica della persecuzione“, che trovo stucchevole.

Faccio presente, però, che bisognerebbe risolvere qualche conflitto, una volta tanto, invece di fomentarne.

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Sono tanti, tantissimi quelli che in questo mondo danno i numeri su 'religione e...' o 'religione in...' Fra le cose più recenti c'è il rapporto del Pew Forum su 'Cristianità e Islam nell'Africa Subsahariana' (qui), uno studio che intenderebbe discutere 'in termini generali' sulle due religioni che hanno egemonizzato l'area...