Mali: l’agenda americana

Il mondo si dispera per la distruzione dei mauselei di Timbuctù ma l’Amministrazione americana sembra non porre l’eredità culturale millenaria di quella città al centro delle proprie attenzioni.

Anzi, la derubrica.

Johnnie Carson è il Segretario di atato americano aggiunto con delega per l’Africa.

In un’audizione presso il Congresso riguardo alla situazione in Mali ha appoggiato l’intervento di 3.300 uomini inviati dalla Comunità Economica degli Stati dell’Africa Occidentale nel paese.

Ha però sottolineato che questi uomini andrebbero dislocati nel Sud, per stabilizzare la situazione a livello di governo centrale, e non nel nord, dove imperversano bande dei qaidisti di vario genere che distruggono qualsiasi testimonianza di un passato islamico locale.

Carson pensa che per andare nel Nord ci voglia più organizzazione ma che, contemporaneamente, queste bande siano “relativamente pericolose” per gli interessi americani.