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[was] appunti e note sul mondo islamico contemporaneo

Egitto: sufi + copti + rivoluzionari vs salafiti

2011-08-10
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Diverse confraternite sufi (mistici musulmani) saranno in piazza Tahrir il prossimo 12 agosto per il “più grande iftar [rottura del digiuno, al tramonto, durante il mese del digiuno, il mese di Ramadan] mai visto”.

Insieme a loro ci saranno diverse sigle “rivoluzionarie” e democratiche, e organizzazioni di copti.

La manifestazione intende:

  1. rispondere all’invasione salafita della piazza dello scorso 29 luglio. Il messaggio è: “l’islam NON siete SOLO voi”. Ed è un messaggio corretto;
  2. perorare la causa di un Egitto costituzionalmente laico.

L’Egitto sufi ha radici storiche profondissime (al contrario dell’Egitto salafita). Sebbene le organizzazioni sufi siano state irregimentate nel sistema egiziano (anche i loro capi, come i capi dell’università di al-Azhar, sono funzionari statali) hanno tradizionalmente una certa influenza.

Il movimento sufi egiziano ha reagito alla deposizione di Mubarak chiedendo le dimissioni dei leader amici dell’ex-presidente e annunciando la formazione di un partito politico.

Staremo a vedere cosa succede.

Vedremo:

  1. quanti saranno;
  2. come i media copriranno l’evento.

[la manifestazione potrebbe essere rimandata al 19 agosto, vedi Stefania nei commenti]

 

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7 Responses to Egitto: sufi + copti + rivoluzionari vs salafiti

  1. Stefania on 2011-08-11 at 14:01

    mah, leggo ora su Al-Ahram che la manif è in forse. Il movimento 6 aprile non parteciperà. Si sono spaccati, ben 62 partiti, associazioni ecc. i vogliono rinviarla al 19 agosto. Non ho ben capito il perché di questo rinvio, o perlomeno non ne parla nell’articolo che ho letto… Comunque l’obiettivo era UN MILIONE di persone.. in nome dell’ “amore per l’Egitto” (fi hubb Masr)

    • Lorenzo Declich on 2011-08-11 at 14:48

      Grazie, ho inserito l’update nel post ;-)

  2. Stefania on 2011-08-13 at 07:11

    ciao
    la manifestazione ufficiale è stata rinviata a venerdì 19 agosto, ma ieri, fin dal mattino, a Tahrir c’erano gruppi di persone che protestavano (copti, sufi, laici) e ieri sera la piazza era gremita (non saprei dire i numeri ma nell’ordine del migliaio). La polizia faceva cordone intorno all’area centrale della piazza (quella in cui c’era la tendopoli) per non far occupare la piazza. E’ stato allestito un palco improvvisato e la gente stava praticamente in mezzo a traffico perché le aree pedonali erano circondate dai militari, con i vigili che cercavano invano di regolare il traffico. C’erano tante donne non velate (cristiane?). Senz’altro una minoranza, ben lontana dal “milione” invocato dalla manifestazione, ma aspettiamo a vedere venerdì prossimo.
    PS Venerdì sera sono stata a una conferenza di Ala Al-Aswani su “L’Egitto postrivoluzionario”. Folto pubblico, molto variegato. Lui meriterebbe la candidatura alla presidenza!
    Yahya Masr

    • Lorenzo Declich on 2011-08-20 at 10:54

      Stefania mi sembra che tu sia davvero “well informed”. Quando vuoi, se vuoi, c’ è posto qui sul blog per te ;-) Ad esempio potresti iniziare raccontandoci cos’ha detto Ala…

  3. Stefania on 2011-08-20 at 15:46

    well informede, be’ ero al Cairo e cercavo di capire cosa sta accadendo… ora però sono reintrata in Italia (ahimè). Di al- Aswani racconterò volentieri ma fra qualche giorno, quando rientrerò in possesso del mio Macbook che mi ha lasciato a piedi… (batteria esausta e non funzia con alimentatore, scherzi della Mela!!)
    a presto
    Stefania

  4. stefania on 2011-08-22 at 10:50

    in sintesi: al-Aswany ha detto: Dobbiamo andare alle elezioni il prima possibile. Sante parole. Chi andrà al potere, anche se fossero i salafiti, dovrà rispettare i diritti costituzionali. Questa è la differenza tra democrazia (di destra, religiosa, ecc. ) e fascismo, ovvero il fascismo non terrebbe conto della costituzione. Discorso lucido che non fa una piega.
    Bisogna vedere quando e come gliele lasceranno fare queste elezioni!!!
    In Egitto c’è stata una rivoluzione? ma chi se n’è accorto, dato che ora al potere ci sta l’esercito? Prima c’era la retorica della palestina, ora c’è la retorica della rivoluzione. All’aeroporto del Cairo hanno riprodotto in gigantografie le dichiarazioni dei vari presidenti occidentali (Austriaco: il popolo egiziano meriterebbe il premio NObel per la Pace; Obama: i giovani egiziani sono i migliori del mondo.. però la polizia egiziana li prende a mazzate : )

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