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[was] appunti e note sul mondo islamico contemporaneo

La partita è finita, il campionato continua.

2011-09-23
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Oggi i responsabili militari del CNT hanno dichiarato (e non sempre ciò che dichiarano è vero) che le loro forze militari sono operative in tutte le provincie della Libia.

Mentre i Gheddafiani hanno ancora grosse unità operative in almeno 5 provincie/distretti (Sirte, Bani Walid- che appartiene al medeismo distretto di Misurata-, Awbari, Murzuk, Gaht) e piccole unità residue che si stanno ritando da Shaba.

Di sicuro sappiamo che restano due sacche di resistenza gheddafiane a nord (Sirte e Bani Walid) sotto assedio, mentre esiste un’ampia area fuori dal controllo del CNT a sud-ovest, verso i confini con Algeria e Niger.

(oltre a guerriglieri qua e la, aggiungerei io, e la cosa mi inquieta, perché non vorrei che questa diventasse una guerra infinita).

(oltre tutto il CNT sta finendo le munizioni per le armi pesanti, sopratutto dalle parti di Sirte vi è carenza).

La caduta di Sabha è stata confermata da Ben Wedeman della CNN, che trasmetteva dalla città, ma, inizialmente, negata dal CNT, strano…
Però direi che è estremamente probabile che la città sia caduta, oltre tutto è una delle poche del Fezzan in cui abbiamo una conferma indipendente dal governo del CNT.

La fase 1 (conquistare il paese) è, praticamente, finita, comincia la fase 2 (controllare il paese) e forse anche la fase 3 (governare il paese).
E sopratutto si impone il difficile compito di pacificare la Libia.

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3 Responses to La partita è finita, il campionato continua.

  1. valerio on 2011-09-24 at 11:38

    Aspettavo una conferma indipendente, ma dal 22 ad oggi non è arrivata.
    Ma nemmeno una smentita.

    La notizia è questa, a Jufra (700 km a sud-sud-est di Tripoli) è stato trovato dal CNT un grosso deposito di armi chimiche.

    Sopratutto iprite, un vetusto gas della prima guerra mondiale, che però rappresenta anche il primo gas vescicante, ovvero una sostanza a prova di maschera anti gas, perché viene assorbito dalla pelle e dalle mucose.

    (prende il nome da Ypres, una ridente località delle fiandre, in cui nella prima guerra mondiale furono combattute 5 grosse battaglie -ognuna divisa in decine di sotto-fasi- nella seconda battaglia – fase Gravenstafel, 22 aprile 1915- i tedeschi usarono un derivato del Cloro, quasi identico alla moderna iprite, contro reparti algerini dell’esercito francese, uccidendone a migliaia e riuscendo quasi a far collassare il fronte).

    Gheddafi aveva un po’ di scorte di iprite/gas mostarda e di altri gas derivati dal cloro (come le mostarde azotate, meno letali dell’iprite, ma anche meno rilevabili perché inodori), la maggior parte delle quali è stata distrutta (sopratutto nel 2004, un’altro grosso lotto è stato distrutto nel 2010).

    Le armi chimiche sono vietate in tutto il mondo dal 1993 (il primo trattato internazionale contro le armi chimiche è del 1874 -contro i veleni-, seguito da quelli del 1900, 1922, 1925, 1929, i trattati del 1993 e del 1997 però non si limitavano a pribire l’uso, ma anche la ricerca e lo stoccaggio). La distruzione delle scorte è un processo che richiede tempo, probabilente anche l’Italia ha ancora delle scorte, stoccate negli anni ’30 (quando eravamo i maggiori produttori mondiali, assieme all’URSS), e con ogni probabilità inattive.

    Infatti le bombe chimiche stoccate in Libia erano vecchiotte, e non saprei se fossero ancora utilizzabili, le armi chimiche spesso scadono, oppure si disperdono lentamente nell’ambiente. Ma non sempre, alcune armi sotterate dall’esercito giapponese in ritirata, nella Manciuria del 1945, sono esplose per errore in un cantiere del 2005, con morti e contaminati.

    Comunque prima di accusare Gheddafi di aver tentuo delle bombe apposta per usarle aspetterei, probabilmente quelle armi erano ancora lì sopratutto perché non si era fatto in tempo a distruggerle, secono la complessa procedura di bonifica richiesta per le sostanze vescicanti.

    L’Iprite è una delle armi più bastarde mai create, può uccidere dopo anni (ci sono ancora iraniani in ospedale perchè esposti alle armi di Saddam), perchè lascia ferite quasi incurabili sulle mucose, debilita l’organismo, brucia e ustiona la pelle, se viene in contato con gli occhi acceca permanentemente, oltre a rimanere persistente per giorni nelle località dove viene sparsa.

    Però ha anche enormi limiti, per esempio è un liquido che avapora lentamente, è difficile da diffondere rapidamente nell’ambiente ecc. ecc.

    Le armi chimiche spaventano ancora moltissimo, ma sono armi obsolete, poco pratiche, difficilissime da utilizzare (in particolare l’iprite, visto che se cambia il vento anche chi l’ha usata è nei guai…), anche i terroristi non sono mai riusciti ad usarle con “successo”, sebbene facciano molta più paura di una bomba.

    Sono usate più che altro come spauracchio da dittatori che vogliono sembrare terribili. Ma Gheddafi non ha avuto lo stomaco, o la possibilità, o la convenienza tecnico-tattica di usarle in questa guerra.

    è comunque rimarchevole che in Iraq non sia stato rinvenuto nemmeno una tolla di sarin, anche se tutto il mondo pensava che quella guerra fosse per le armi di distruzione di massa, mentre in Libia, paese elogiato per la distruzione del suo arsenale (e l’abbandono di un programma nucleare così velleitario da essere in realtà inesistente), vi fossero ancora una decina di tonnellate di iprite e suoi derivati.

  2. mcc43 on 2011-09-25 at 23:06

    ,,, anche le armi chimiche? è da un pò che la notizia torna fuori quando non ci sono vittorie da vantare, e dimenticare di rimangiarsele.
    Sebha non è caduta nelle mani dei ribelli, prova ne sia che dopo il primo annuncio nessuno dei ns media ne parla più. Perfino en.aljazeera era stata più prudete: “conquista parziale della città” e poi più niente. Le fonti dalla parte dei lealisti parlano della tattica ormai vista a Sirte e Bani Walid: farli entrare, accerchiarli, respingerli.
    Non comprendo perchè le fonti lealiste siano escluse per principio; finora, devo dire, sono state precise, forse perchè hanno meno possibilità di far filtrare info. Se a volte “solo loro” danno certe notizie non significa per forza che non siano vere, forse sono solo scomode per la coalizione.
    Lo stesso per Brega e Ras Lanuf, anzi proprio su questa – data dal mese scorso nelle mani dei ribelli – in data 19 “Al Jazeera’s Hoda Abdel Hamid, reporting from Ras Lanuf near Sirte, said it had been very difficult for some NTC fighters to get inside the town.”
    Poi più niente. Deduzione: i lealisti se la sono davvero ripresa e non l’hanno ancora mollata, altrimenti sarebbero suonate le fanfare.
    E poi non c’è molto da ragionare: aver allungato la missione di 90 giorni significa che proprio gli insorti non ce la possono fare. Mi sarei stupita del contrario, scontrandosi con un esercito regolare. Continuare i voli e far entrare sotto mentite spoglie (come gli “umanitari” turchi) dei soldati veri è l’unico modo per far trionfare il non-diritto di invadere un paese straniero in barba alla carta dell’Onu, e in ossequio al consiglio di sicurezza.

  3. valerio on 2011-09-26 at 11:25

    Guarda, a logica (e la guerra è tutt’altro che il regno della logica) direi che sia a Ras Lanuf, sia l’altro ieri a Gadames ci siano state delle grosse incursioni di gheddafiani, ma le città siano rimaste al CNT.

    Insomma più azioni di guerriglia mordi e fuggi che guerra “vera”, proprio perché l’esercito regolare gheddafiano inizia a non esistere più.
    Almeno, tolte le due città in cui alcuni reparti sono assediati e le sacche circostanti (oltre ad un’altra vicino a Fuka o Fouqa), inizia a non essere più un “vero” esercito regolare, con artiglieria, carri armati, comunicazioni, depositi, linee di rifornimento, catene di comando, disciplina formale, centri addestramento reclute ecc.

    Ma rimangono ancora numerosi effettivi, un certo appoggio da alcune tribù tuareg, e da elementi governativi algerini (e molti altri governi africani, malgrado l’UA abbia scaricato Gheddafi).

    Quindi supporrei che tra i gheddafiani si sia deciso un cambio di strategia, ricorrendo alla guerriglia.

    L’idea strategica gheddafiana, che potrebbe funzionare ed è un grossissimo rischio, potrebbe essere quella di rendere eterna questa guerra, impedire la pacificazione, continuare ad organizzare sabotaggi ed azioni di disturbo, attentati, ecc. fino a rendere impossibile il governo della Libia.

    Spera che prolungando a tempo indefinito la guerra sia lui a vincerla, o meglio il CNT (o ciò che lo sostituirà) si troverà costretto a lottare senza aiuti da parte di nessuno.

    Può funzionare, ma basta la sua cattura per cambiare tutte le carte.

    Non ho grandi fonti dirette per smentire o confermare i “mainstream” (titolo abbastanza ambiguo, perché Lizzie Pellam non è considerata mainstream, eppure lavora per il più grande canale TV di lingua inglese della repuublica islamica dell’Iran, Press TV, quindi diciamo smentire o confermare il “mainstream filo-CNT”), ma direi che la conquista di Sabha non è solo probabile.

    Di fatto se ne parla poco perchè interessa sempre meno.

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