La moschea di Sokollu Mehmed Pacha fu costruita su progetto di Sinan, il gran Visir nato in Bosnia scelto da bambino per diventare giannizzero, che fece costruire il famoso ponte sulla Drina diventando protagonista del celebre romanzo di Ivo Andriç. Mi accorsi che la madrasa di questo tempio si trova in un edificio separato, come una specie di “trasgressione” a fronte del dogmatismo ufficiale. Ma i Turchi, come gli Arabi o gli Slavi, non hanno un parola propria per designare ciò che in Europa è chiamata “laicità” e uso al suo posto la parola trasgressione. Volevo capire se ciò che io chiamo in questo caso “trasgressione” è dovuta più a una volontà d’imitare l’Europa, o più ad un cosmopolitismo della vecchia Costantinopoli, ereditata da Istanbul, che non ha mai smesso di farsi sentire. Uno spirito mediterraneo ne è all’origine, acquisito dai Turchi molto più di quanto non lo immaginino gli Europei.”
Predrag Matvejevic, 2003 [via Paolo]

https://i0.wp.com/in30secondi.altervista.org/wp-content/uploads/2011/01/6530383.jpg?fit=960%2C423https://i0.wp.com/in30secondi.altervista.org/wp-content/uploads/2011/01/6530383.jpg?resize=150%2C150Lorenzo DeclichMille moscheeistanbul,moschee,sokollu mehmed pacha,turchi,turchia
La moschea di Sokollu Mehmed Pacha fu costruita su progetto di Sinan, il gran Visir nato in Bosnia scelto da bambino per diventare giannizzero, che fece costruire il famoso ponte sulla Drina diventando protagonista del celebre romanzo di Ivo Andriç. Mi accorsi che la madrasa di...