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[was] appunti e note sul mondo islamico contemporaneo

Osama bin Laden è dato per morto

2011-05-02
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Ho seguito le tracce di Osama bin Laden per molto tempo.

Non pensavo che potesse morire semplicemente perché era ormai un personaggio letterario, era parte di una narrativa.

Un personaggio il cui racconto era da anni molto più importante della sua stessa esistenza.

Può morire un personaggio?

La foto del cadavere è chiaramente un falso.

Ma questo non significa niente.

Osama bin Laden può essere morto ieri o 3 anni fa, o non essere morto affatto.

L’importante è che sia dato per morto.

Segue un lungo elenco di post sul soggetto (la cronologia è invertita):

  1. Libia: Obama sta con al-Qaida (e gli asini volano)
  2. Libia: il jihadista patriota e le mosse tiranno
  3. Libia: Gheddafi e la polpetta avvelenata
  4. Un responsabilità storica
  5. Bin Laden: ostaggi francesi in cambio dell’Afghanistan
  6. Sulla pelle dei cristiani del medioriente
  7. Wikileaks e Osama bin Laden
  8. Il terrorista resuscita e si fa fotografare
  9. Wikileaks: al-Jazeera non è indipendente e il Qatar fa il gioco delle 3 carte
  10. Wikileaks: è qui la festa? Quello che davvero tutti sapevamo sui principi sauditi
  11. Wikileaks: verità e dietrologie (al-Qaida, Qatar, Stati Uniti, Arabia Saudita, Iran)
  12. Wikileaks: il grande assente
  13. Osama bin Laden è tornato dalle vacanze e i vecchi alqaidisti migrano in Yemen
  14. Viva il re dell’Arabia Saudita (Islam percepito, 6)
  15. Il Principe al-Walid e la Cordoba House (Islam percepito, 5)
  16. Francia, Francia e Francia
  17. Osama bin Laden è in gita in Kafiristan
  18. Osama torna a casa?
  19. Come l’Occidente può vincere lo scontro di civiltà
  20. Altri due Bin Laden in arrivo , ma papà è schizofrenico
  21. Osama e Ayman hanno traslocato
  22. Amaro Omar
  23. Quello me lo cucino io
  24. Do you speak al-Qaeda?
  25. Osama re-wired
  26. Come ti faccio scappar via Osama
  27. Testing the puppet terrorist
  28. Giornalisti con la pANSA
  29. The islamerican armed Pak
  30. Impregilo d’Arabia
  31. A brand new Bin Laden
  32. American muslims park
  33. Dei pesi e delle misure
  34. Le faccette del terrore
  35. Osama osa o sa? Mah…
  36. Cittadini sauditi come tutti gli altri
  37. Federal ghostbusters
  38. Facce controjihadiste
  39. Gli ulama immortali
  40. Dollaro addio? Se lo dice Osama…
  41. Il primo tweet di Osama
  42. Pascal bin Laden
  43. Assomiglia un po’ a Maroni
  44. La leggenda dell’uomo invisibile
  45. Islam percepito (2)
  46. Islam percepito
  47. Il jihad rivisto e corretto? Non proprio, anzi.
  48. E’ lui
  49. Aspetta, ‘spé
  50. Osama come non lo avete mai visto

 

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8 Responses to Osama bin Laden è dato per morto

  1. valerio on 2011-05-02 at 15:16

    Piccolo risvolto assurdo, l’ultima (presunta, presuntissima) dimora di Osama bin Laden è a meno di 60 metri dalla chiesa di St. Piter’s (credo anglicana).
    Invece la più vicina moschea era ben a 90 metri.

    La chiesa presbiteriana più vicina era a 230 metri, mentre il più vicino, peccaminoso cinema (il Taj Mahal) è a 120 metri.
    Per andare all’ospedale pediatrico-femminile le signore Bin Laden dovevano”camminare” (tutte le distanze sono ottenute su google Earth in linea d’aria) per 130 metri, mentre l’ospedale generico era a 340, ma una piccola clinica privata (utile per chi ha bisogno di frequenti dialisi) era a soli 80 metri.

    La polizia, per arrestarlo, avrebbe dovuto attraversare ben un isolato e mezzo, circa 310 metri, dalla più vicina stazione (Cantt police station).

    Numerose le opportunità educative e sportive del quartiere scelto dalla famigliola Bin Laden, anche se avrebbe dovuto camminare per quasi un chilometro prima di raggiungere il campo da golf più vicino.

    Tutta un’altra vita rispetto a Tora Bora.

    Oltra al risvolto assurdo c’è anche un altro dato da rimarcare.

    Osama sarebbe stato colpito nella pittoresca città di Abbottabad, ai margini del Kashmir Pakistano, città turistica ed universitaria, sede di una importante guarnigione ai tempi dell’armata britannica in India.

    Questa è rimasta una delle zone più militarizzate del paese, a 5 km dalla sua presunta villetta si trova l’accademia militare di Kakul, la west point pakistana, mentre il logo della sparatoria è praticamente all’interno del ABHC (Army Burn Hall College), l’equivalente locale della Scuola Militare “Teulié” di Milano, il cortile d’onore principale è a 230 metri dalla sua casetta, mentre il muro di cinta è a 110.
    Altre 6 istituzioni addestrative dell’esercito pakistano sono concentrate nel raggio di pochi km….

  2. Marco Restelli on 2011-05-02 at 15:53

    A tanti tuoi illustri commenti sul personaggio posso aggiungerne uno mio appena pubblicato su MilleOrienti? E’ una riflessione su cosa ci insegnano le circostanze della sua morte, e su che cosa cambia e per chi. Il tutto alla luce delle analisi di Al Jazeera (e in minima parte del Sole 24 Ore).
    Mi piacerebbe molto avere la tua opinione su questo mio post.
    Ciao e grazie dell’ospitalità,
    Marco

    “Morte di Osama bin Laden: l’interessante punto di vista di Al Jazeera”
    http://wp.me/pWn8d-WC

  3. Miguel Martinez on 2011-05-02 at 17:36

    Ogni tanto litigo con i “complottisti dell’11 settembre”, perché ritengo poco plausibile un autoattentato di quella portata, senza che venga fuori nulla. Un complotto al centro di New York, che avrebbe richiesto la complicità di centinaia di persone.

    Invece, nel caso della morte di Osama bin Laden, mentre non escludo che la versione ufficiale possa essere vera, è molto più difficile escludere qualche pesante trucco.

    Abbiamo un comunicato che dice che un gruppo anonimo di persone – che presumiamo resteranno per sempre anonime – avrebbe compiuto un omicidio in un lontano paese, facendo poi sparire il cadavere nel mare.

  4. valerio on 2011-05-02 at 18:17

    @ Miguel.

    Condivido la diffidenza verso complottisti e dietologie.

    Però in questo caso la versione ufficiale regge poco, il che non vuol dire che il fatto nudo e crudo non possa essere vero, ovvero che ieri notte Osama è stato ammazzato.

    (anzi nella versione ufficiale con un colpo di pistola alla testa, stile esecuzione, visto che tra l’altro parrebbe che la missione fosse uccidere e non catturare Osama Bin Laden, cosa che mi puzza)

    Da chi, come, dove, perché, e che fine abbia fatto il corpo sono cose che oggi, in tutta sincerità, non possiamo sapere.

  5. Melone on 2011-05-02 at 18:43

    La sepoltura in mare – con rito islamico sulla portaerei, ci tiene a sottolineare Repubblica – è insuperabile. Potevano consultare Brusca, che in materia di cadaveri scomparsi ha un buon knowledge base …

  6. valerio on 2011-05-02 at 21:01

    A proposito, cari orientalisti, ma le sepolture in mare sono accettabili per la religione islamica?

    (scusate l’ignoranza sono qui per imparare)

  7. mizam on 2011-05-03 at 00:12

    Sì, se si muore su una nave; non mi sembra questo il caso. Per il resto, anche solo trasferire il cadavere lontano dal luogo in cui è morto (per esempio da una città all’altra) è considerato — a seconda delle scuole giuridiche — vietato o fortemente biasimevole. In ogni caso il cadavere dovrebbe essere preparato secondo i riti islamici e da persone competenti (lavato, avvolto nel sudario ecc) prima di qualsiasi trasferimento.
    Anche se io nutro qualche dubbio che oggidì al-Azhar sia “Sunni Islam’s highest seat of learning”, ecco un parere altolocato (fonte: Associated Press):

    Bin Laden’s burial at sea “runs contrary to the principles of Islamic laws, religious values and humanitarian customs,” said Sheik Ahmed al-Tayeb, the grand Imam of Cairo’s al-Azhar mosque, Sunni Islam’s highest seat of learning.

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