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[was] appunti e note sul mondo islamico contemporaneo

Zahi Hawass, dimissioni!

2011-02-15
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Zahi Hawass non mi è mai stato simpatico.

L’ho sempre considerato, in maniera devo dire pregiudiziale (quindi attendo smentite) un raccomandato.

Il mio pregiudizio mi ha addirittura portato a pensare che più volte si sia prestato al giuoco perverso della mazzetta.

E questo è davvero brutto, visto che non ho nessun motivo per pensare tutto ciò.

Sarà, ma vederlo ogni 3×4 in cima alla stessa piramide con addosso 24 costose telecamere di Voyager – forse il programma più disinformante della storia della televisione italiana nel campo della divulgazione scientifica – mi ha ingenerato una certa repulsione verso di lui.

Che razza di archeologo è mai quello che si concentra sul 3° cunicolo inferiore della piramide di Cheope, un evidente sbocco per l’aria largo 10×10 o comunque niente ma proprio niente di importante, spacciandolo insieme a furboni di Voyager come il più grosso evento archeologico degli ultimi 30 anni?

Forse avrà un gigantesco curriculum scientifico da sbattermi in faccia con sdegno, se mai lo dovessi incontrare di persona (ma non credo nell’una nell’altra cosa).

Sta di fatto che oggi 150 giovani archeologi egiziani chiedono le sue dimissioni.

E, temo, hanno ragione da vendere:

The protest was highly personal: demonstrators called Hawass a “showman” who seeks publicity and has little regard for the thousands of archaeology students who are unable to find work in their field.

———————-

Egypt’s antiquities chief under fire

Feb 15th, 2011 | By Bikya Masr Staff | Category: Culture, Egypt, Egyptology

CAIRO: Egypt’s antiquities chief found himself in hot water on Monday, the target of angry protesters who want him to quit. At the end of January, Zahi Hawass triumphantly declared that nothing had been stolen from the famed Egyptian Museum after a break-in on January 28.

Recently, however, a number of high-profile artifacts have been declared missing.

“Get out,” chanted a crowd of 150 archaeology graduates outside Hawass’ office on Monday. The protest was highly personal: demonstrators called Hawass a “showman” who seeks publicity and has little regard for the thousands of archaeology students who are unable to find work in their field.

The demonstration is one example of the strikes and protests which have sprouted across the country since the resignation of 30-year president Hosni Mubarak on Friday. For the first time in thirty years, Egyptians feel able to voice their concerns and complaints, and they are doing so in typical Egyptian fashion – loudly.

BM

viaEgypt’s antiquities chief under fire – Bikya Masr.

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4 Responses to Zahi Hawass, dimissioni!

  1. Giorgioguido Messina on 2011-02-15 at 15:38

    …povero Giacobbo

  2. darmius on 2011-02-15 at 16:48

    non so se Hawass abbia delle responsabilità, immagino che i suoi bei gettoni li abbia presi dalle tv di tutto il mondo.
    Ma l’interesse morboso per le piramidi è più italiano che egiziano. Sotto la sua guida sono stati scavati (certo, probabilmente da quei giovani archeologi che oggi reclamano) anche tutti i quartieri dei costruttori (leggi operai) delle piramidi, nonché alcune necropoli nella zona. Ma queste dalle nostre parti sono meno interessanti perché non ci dicono che le piramidi le hanno costruite gli eztraterrestri, bensì confermano che sono stati operai e maestranze egizi di cui oggi si sa perfettamente anche cosa mangiavano e quanto lavoravano.
    Anche se con cappello da Indianagions, Hawass è comunque un archeologo, mentre Giacobbo cos’è?
    ho controllato: http://it.narkive.com/2009/3/4/4130639-il-curriculum-di-giacobbo.html
    e http://www.drglobalfilmfestival.org/drgff2009/pdf/CV_Zahi_Hawass_en.pdf)

    D

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