Tutto in 30 secondi
[was] appunti e note sul mondo islamico contemporaneo

Vittorio Messori Superstar

2009-10-20
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Fra le invettive lanciate attorno alla questione dell’ora di religione islamica spicca quella di Vittorio Messori che, sul Corriere di ieri, esce con un articolo dal titolo: L’idea (disastrosa) dell’ora di Islam e il rischio della scuola coranica.

L’articolo parte colto. Nel senso che cita Voltaire e Rousseau per criticare la smania di istituire “ore di qualcosa” quando c’è un problema.

Noi italiani che, dice Messori, siamo un po’ da libro Cuore, questa smania la edulcoriamo… e fin qui, direi, c’è poco da dire, nel senso che secondo me quello menzionato non è il problema ma se vuoi esprimere questa opinione fai pure. Viviamo in libertà.

I problemi – ovviamente – arrivano quando si parla di islam perché lì il colto Messori inizia ad accorciare il passo, fino ad arrivare al caricaturale, al luogo comune, e infine scivolare nell’invettiva pura.

Seguiamo passo per passo la caduta:

  1. Messori pensa che “l’Occidente per l’islamismo si rivelerà una trappola mortale”.
  2. Dice che “I nostri valori e, più ancora, i nostri vizi, corroderanno e, alla fine, faranno implodere” l’islam.
  3. Infatti l’islam è “una fede il cui Testo fondante non è per nulla in grado di affrontare la critica cui sono state sottoposte le Scritture ebraico-cristiane”.
  4. L’islam è “una fede che, in 1400 anni, non è mai riuscita ad uscire durevolmente dalle zone attorno ai tropici, essendo una Legge nata per remote organizzazioni tribali”.
  5. Ma ecco che arriva il Maroni style: “una fede che, priva di clero e di un’organizzazione unitaria, impossibilitata a interpretare il Corano — da applicare sempre e solo alla lettera — è incapace di affrontare le sfide della modernità e deve rinserrarsi dietro le sue mura, tentando di esorcizzare la paura con l’aggressività.”
  6. Morale della favola: “panini al prosciutto, vini e liquori, minigonne e bikini, promiscuità sessuale, pornografia, aborti liberi e gratuiti, «orgogli» omosessuali, persino la convivenza con cani e gatti, esseri impuri, e tutto ciò di cui è fatto il nostro mondo — nel bene e nel male — farà sì che chi si credeva conquistatore si ritroverà conquistato”.

Allora, punto per punto.

  1. Secondo Messori siamo in guerra contro l’islam e alla fine vinceremo. Questo concetto non è scontato, Messori. Io non sono d’accordo con te. Tu invece sembri essere d’accordo con Bin Laden, George W. Bush e compagnia.
  2. l’implosione di cui parla Messori è già avvenuta, da molto tempo. Il fondamentalismo è uno dei frutti di quell’implosione. Essa, a differenza di quel che pensa Messori, non ha generato un dissolvimento ma un mutamento, una trasfigurazione. Islam globalizzato, Oliver Roy. Non è neanche tanto nuova come teoria.  In ogni caso per vedere come si fa a godere di tutti i vizi dell’Occidente in un paese islamico basta vedere dove e come vivono un buon numero di principi sauditi.
  3. cosa c’entra il  “testo fondante” adesso? Fra l’altro il corano, per i musulmani, non ha lo stesso valore del vangelo per i cristiani etc. Infatti ha un altro uso. E’ un oggetto diverso (e comunque sulla critica storica al corano e in generale al discorso religioso si veda tutta l’opera di Nasr Abu Zayd. Tedioso ma interessante)
  4. E arriviamo al razzismo puro e alle bugie. La prima frase, quella riguardante i tropici, è semplicemente falsa. La seconda, quella riguardante la Legge è razzista nei confronti di dignitosissime organizzazioni tribali, seppur remote, che hanno il diritto e forse l’orgoglio di darsi le leggi che più gli garbano. Inoltre quella Legge con la maiuscola è uno dei pilastri su cui si è strutturata e articolata una civiltà colta e raffinata come quella islamica che Messori, evidentemente non conosce neanche di striscio.
  5. Ne desumiamo che l’Occidente è forte perché dotato di clero. Grandioso. Messori ignora che sta parlando per grosse approssimazioni. Sono talmente grosse che inficiano completamente il suo ragionamento. Con una approssimazione molto minore: una buona parte di musulmani, gli sciiti, hanno quello che sommariamente potremmo assimilare a un clero. Quasi tutti gli altri hanno delle scuole di pensiero. Queste scuole sono 4, sono pluricentenarie, hanno le loro autorità e la loro autorevolezza. Centinaia di milioni di persone seguono le tradizioni di queste scuole. Non è che uno si alza la mattina, dice la sua scemenza tipo “Dio è giallorosso” e gli altri fanno “ok, potresti avere ragione”… Certo ci sono i wahhabiti, ma su questo mi allungherei troppo.
  6. Conferma: Messori pensa che i musulmani siano conquistatori.

Uf… che fatica Messori! La prossima volta fatti furbo: rimani su Rousseau, Voltaire e De Amicis che su quelli andavi forte.

p.s. C’è una seconda puntata perché ho già di gran lunga superato i 30 secondi x post che mi sono autoconcesso.

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One Response to Vittorio Messori Superstar

  1. […] contenuti delle ultime frasi ho già scritto. Noto comunque un ammorbidimento dei toni. Chissà, magari Messori , alla fine della fiera, invece […]

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